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No Limits?!

Durante il weekend del 25 e 26 marzo si è svolto il ritiro di Quaresima dedicato ai ragazzi dell’attuale terza media.

Ai ragazzi è stato proposto un tema arduo e controverso da affrontare: i nostri limiti. Il percorso, avente come riferimento il passo di Vangelo della domenica (“Il cieco nato”, Gv 9), ha voluto far riflettere i ragazzi sulla presenza dei limiti fisici e personali della nostra persona e sul loro ruolo nella relazione con chi ci è accanto tutti i giorni.

In particolare, il gruppo ha potuto comprendere quanto i momenti difficili della vita possano essere visti come una cartina tornasole delle nostre relazioni, poiché proprio in quelle situazioni scopriamo chi ci vuole bene veramente.

Ulteriore passaggio fondamentale è stato comprendere le parole di Gesù: “Perché in lui sia manifestata la gloria di Dio”, rivolte ai discepoli a proposito del limite del cieco nato. La Gloria di Dio non è altro che il frutto del Suo amore, il quale si manifesta proprio quando siamo più deboli e quando i limiti che tanto disprezziamo sembrano essere padroni della nostra vita.

Questa “nuova” informazione non può essere considerata solamente una nozione teologica ma un nuovo modo di intendere sé stessi e il ruolo di Dio nelle nostre vite. Il Signore non soltanto accetta i nostri limiti ma li esalta e li rende una ricchezza per noi tale da rinnovare la nostra vita proprio partendo da ciò che l’uomo disprezza e vorrebbe nascondere.

Questa concezione rivoluziona completamente l’obiettivo di costruzione della propria identità, primario in ogni ragazzo e ragazza dai 12 anni in su. Infatti se la costruzione dell’identità potrebbe essere considerata una missione individualistica e solitaria, nel Vangelo la costruzione di sé diventa il luogo in cui si manifesta concretamente, in noi e nella nostra vita presente e futura, l’amore di Dio. A prova di ciò si potrebbero citare numerosi santi (uno su tutti, san Filippo Neri), i quali proprio nell’ambito in cui si manifestava un loro limite hanno realizzato il progetto di vita che Dio ha voluto per loro.

Alla ricerca della felicità

Il 18-19 Marzo i ragazzi di 1° e 2° media sono partiti alla ricerca della felicità con i frutti dello Spirito Santo. I ragazzi, attraverso dei giochi, si sono inoltrati alla scoperta del primo frutto cioè il DOMINIO DI SE’ affrontando prima il dominio del proprio corpo e poi quello delle proprie emozioni. I ragazzi hanno riscoperto che questo frutto ti fa crescere, ti fa capire chi sei, cosa vuoi e ti permette di vivere in pienezza le realtà positive della vita senza lasciarsi condizionare dall’egoismo e dall’orgoglio che stanno dentro ognuno di noi.  Per dominare questi istinti può essere d’aiuto il secondo frutto cioè la PAZIENZA. Il frutto che ti fa sopportare tutte le offese, non ti porta a reagire ai torti subiti con la vendetta, ma a dimenticarli completamente. Vivere la pazienza è anche accogliere tutto come dono di Dio perché solo Lui sa renderti capace di trasformare il gesto più piccolo in un gesto d’Amore. Il loro viaggio è continuato alla ricerca della felicità attraverso il frutto della GIOIA. La gioia per i ragazzi, la gioia nel dare e la gioia nel perdono. Le attività hanno aiutato i ragazzi a capire che la gioia vera si trova nell’incontro con Cristo. Così dopo il frutto della gioia hanno affrontato il frutto della FEDELTA’ intesa come legame con Dio.  Quest’ultimo si può spezzare tante volte a causa dei comportamenti verso gli altri e verso Dio attraverso le parole o le azioni, non andando a Messa e quindi mettendo qualcun altro al posto di Cristo. Alla fine però possiamo riallacciare il legame con Dio attraverso la preghiera e la Confessione ricordando che nonostante tutto Dio ci ama. L’ultimo frutto dello Spirito Santo è appunto l’AMORE.

Non possiamo però dimenticarci il nostro sabato sera. Sono stati scelti i ragazzi più coraggiosi per rappresentare l’oratorio Santa Maria alla prima edizione dei clash oratorial. La serata ha visto il susseguirsi di sfide tra goblin, stregoni, principesse e cavalieri. I prescelti hanno affrontato con forza ed energia le quattro arene e a colpi di strategie, preparazione atletica e codici segreti si sono rafforzati e hanno guadagnato punti per affrontare le battaglie finali. In quest’ultime dovevano essere in grado di difendere le proprie torri e riuscire ad abbattere quelle delle squadre avversarie. La prima edizione dei clash oratorial ha visto come vincitori l’armata delle principesse, ma sicuramente abbiamo vinto tutti tra giochi, sfide e soprattutto divertimento.