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Oratorio estivo 2017: chi anima, educa!

Iniziano i corsi per animatori e aiuto animatori per il nostro Oratorio Estivo.

Possono partecipare tutti i ragazzi nati dal 2003 che abbiano voglia di mettersi al servizio dei più piccoli quest’estate.

Il corso per i ragazzi delle superiori prevede tre incontri: il primo tenuto da Don Stefano sul tema del Grest, il secondo tenuto da un’educatrice sulla cura della relazione con i bambini/ragazzi e il terzo tenuto da Suor Doriana sulla figura specifica di un animatore in oratorio.

Per i ragazzi di terza media il corso verterà sulle basi da sapere per essere aiuto animatori.

Per tutti i ragazzi maggiorenni che volessero iniziare questa avventura possono comunque venire al primo incontro venerdì 28 aprile.

Ci sarà una mezza giornata insieme il 28 maggio con alcune informazioni tecniche e il mandato durante la Messa.

Tutti gli aspiranti animatori e aiuto animatori sono tenuti a partecipare a tutti gli incontri di formazione e preparazione, una volta formate le equipe di lavoro delle singole squadre. Gli aiuto animatori di terza media sono anche tenuti a frequentare il loro gruppo di appartenenza il sabato pomeriggio. Se, per validi motivi, non si riuscisse a essere presenti a un incontro, bisogna comunicarlo per tempo ai propri animatori.

Fondamentale nel proprio cammino sarà anche partecipare alla Messa domenicale.

Per qualsiasi informazione potete rivolgervi a Elisa, il martedì, giovedì, venerdì e sabato pomeriggio.

Scarica la locandina con il calendario degli incontri di formazione

In viaggio per il nuovo anno oratoriano

Fare l’animatore è un viaggio ricco di emozioni e di esperienze interessanti, ma serve la preparazione adeguata per intraprendere al meglio questo progetto. Come prima tappa del nostro viaggio da educatori ci siamo riuniti nella casa di Forno Alpi Graie per prepararci al nuovo anno oratoriano. Questo mini campo si è svolto nelle giornate dal 4 al 6 settembre. Tre giorni pieni di attività, discussioni, riflessioni personali e divertimento.
Venerdì pomeriggio, arrivati a Forno e dopo esserci sistemati, abbiamo incontrato Don Domenico che ci ha illustrato il patto educativo del nostro oratorio, di cui abbiamo discusso a lungo. Questo patto è diviso in 11 punti, su cui abbiamo riflettuto singolarmente, dopodiché Don Domenico ha chiarito i concetti su cui eravamo incerti. Dopo averne discusso a lungo abbiamo concluso la giornata giocando tutti insieme per rafforzare il gruppo e renderlo più unito, più “gruppo”.
Il giorno seguente, durante la mattinata ci siamo soffermati sulla meditazione personale su ciò che c’era stato spiegato dal Don il giorno precedente. Ognuno di noi ha potuto “modificare”, secondo il proprio pensiero, ogni punto del patto educativo. Successivamente ci siamo divisi in gruppi per età e abbiamo condiviso ciò che avevamo concluso dalla meditazione. Al pomeriggio ogni gruppo ha esposto il risultato finale ricavato dalla condivisione: abbiamo discusso per più di un’ora e mezza a proposito delle nostre opinioni. In seguito abbiamo ritagliato un po’ di tempo per la preghiera personale costituita da canti e momenti intensi di preghiera. Dopo cena ci siamo divertiti a recitare, ridendo molto e divertendoci altrettanto.
La Domenica abbiamo dedicato ancora un po’ del nostro tempo al patto educativo di cui abbiamo discusso durante quasi tutto il ritiro. Abbiamo riassunto ogni punto di esso in base a ciò che pensiamo e a ciò che è risultato dalle discussioni tenute i giorni precedenti. Successivamente ci siamo riuniti ed Elisa ci ha presentato il calendario dell’anno oratoriano e tutti gli impegni di noi animatori. Dopo aver pranzato, verso le 14:00, abbiamo iniziato l’attività proposta da Don Domenico: potevamo scrivere su un foglietto anonimo tutto ciò che ritenevamo non fosse riuscito bene durante l’anno passato in oratorio, sfogandoci ed esprimendo tutti i nostri pensieri. Per concludere il ritiro nel migliore dei modi, il Don ha celebrato per noi animatori una messa molto intima ed emozionante, animata da canti e gesti. Finita la messa abbiamo fatto merenda, e dopo aver preso tutte le nostre cose siamo ripartiti per Settimo.
La conclusione è che questo ritiro ci è stato utile per poter discutere, confrontarci, prepararci al nuovo anno, stare con gli amici, rafforzare il gruppo animatori e infine divertirci insieme. Questi tre giorni in montagna ci hanno dato la carica per partire al meglio per il nostro viaggio verso l’animazione!

Guarda le foto del ritiro animatori

Occhi color fede

È sempre più difficile trovare passione per le strade e il nostro oratorio non fa eccezione di questi tempi; è per questo che cercherò di riassumere al meglio l’incontro con suor Doriana. Perché è importante che tutti possano assaporare un po’ di quella sera.
Suor Doriana non è una santa e non è mia intenzione renderla più di quello che è, una comune suora. L’ unica cosa che posso dire, che è giusto menzionare, è il calore di quegli occhi, luminosi e un po’ timidi, che nascondono un passato di adolescente come tutti gli altri.
Doveri, giudizi, amicizie e pensieri che nessuno capisce fino in fondo ma che ci rendono unici e diversi da tutti gli altri. È così che in pochi minuti suor Doriana descrive la sua adolescenza trascorsa nel nostro oratorio, che per tante cose ricorda le nostre. Ma torniamo al nostro incontro…
Per i primi minuti tutto bene, chiacchiere, risate, battute del nostro buon Pietro Scalzo, ma ecco che all’improvviso una domanda, che ammutolisce, fa riflettere e intimidisce tutti noi: “Perché siete qui? Perché fate gli animatori?”. Certo non era la prima volta che ci veniva posto un interrogativo simile, i nostri animatori, le domande scritte su un foglio di qualche attività, perfino i nostri ragazzi del sabato. Quella domanda, insomma, l’avevamo incontrata numerose volte, ma stavolta faceva più paura; forse terrorizzava di più perché dovevamo dirla a voce alta, davanti agli altri animatori; o forse perché veniva da una persona che Gesù l’aveva incontrato davvero, da qualcuno che era convinto fino in fondo di quello che ci diceva e che non parlava della fede per sentito dire o ripetendo le parole dette in un qualche ritiro animatori.
L’incontro è proseguito con altre domande e parole che a volte ci hanno fatti sentire consolati e fieri di quello che facciamo, altre ci hanno fatto storcere il naso e quasi pentire di essere venuti a sentire qualcuno che sembrava ci rimproverasse. Sicuramente quella timida ex animatrice che ora ha gli occhi color fede non voleva rimproverarci ma voleva spingerci a pensare, a riflettere se avevamo trascurato qualcosa della nostra vocazione: essere santi e portare i NOSTRI frutti ai poveri affidatici, i nostri ragazzi.
Non sono solo chiacchiere e provocazioni quello che cerca di dirci suor Doriana, ma vuole aiutarci a trovare alleati nella fede e per questo ci dona un piccolo elenco: la preghiera personale, la confessione, il gruppo d’appartenenza, un amico più avanti di noi nella fede che possa darci consiglio, l’umiltà, l’abitudine a meditare sul mistero della croce di Gesù, i santi e Maria.
Nessuno di noi forse diventerà santi dopo quest’incontro però sicuramente suor Doriana ci ha aiutati ad arrabbiarci con noi stessi per aver trascurato nostro Padre.

A sabato,
un giovane dell’oratorio